Turismo in Valle Camonica e Iseo: oltre 2 milioni di presenze e nuove sfide
L'assessore Massari ha visitato Valle Camonica e Lago d'Iseo, confrontandosi su turismo e formazione. Oltre 2 milioni di presenze totali, con forte crescita dell'extra-alberghiero e internazionalizzazione. Focus su sfide e opportunità per il turismo montano.
Crescita turistica e sviluppo sostenibile per le aree montane e lacustri
L'assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Debora Massari, ha concluso nei giorni scorsi una visita istituzionale di due giorni in Valle Camonica e nell'area del Lago d'Iseo. L'obiettivo era confrontarsi con istituzioni, sistema formativo e operatori locali sulle prospettive di crescita del comparto turistico, con un focus particolare sullo sviluppo del turismo montano e sulla formazione professionale.
Gli incontri hanno permesso di analizzare i dati recenti, che confermano una significativa crescita delle presenze turistiche, e di discutere le strategie future per affrontare le criticità e valorizzare le potenzialità di un territorio ricco di attrattive naturali e culturali.
Durante la visita, l'assessore Massari ha fatto tappa al Centro Formazione Professionale (Cfp) Zanardelli di Ponte di Legno. Questo istituto rappresenta un presidio formativo strategico per l'intera Valle Camonica, un punto di riferimento essenziale per la preparazione professionale nei settori dell'ospitalità e dei servizi legati alla montagna.
Accolta dal direttore generale Federico Fontana, l'assessore ha avuto modo di incontrare gli studenti, visitare i laboratori all'avanguardia e la palestra dell'istituto. Particolare attenzione è stata dedicata al progetto di sviluppo strutturale del centro, che prevede la realizzazione di una nuova cucina polivalente di livello master. Questo investimento è pensato per rafforzare ulteriormente la qualità dell'offerta formativa e rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze del comparto turistico locale, garantendo manodopera qualificata e preparata.
La visita è proseguita con un importante momento di confronto che ha riunito istituzioni e rappresentanti del territorio. Il dibattito è stato aperto da Massimo Maffessoli, consigliere del Cda dello Zanardelli, che ha introdotto le tematiche principali.
Tra gli autorevoli intervenuti, figurano il direttore generale di Assocamuna, Diego Zarneri, il sindaco di Ponte di Legno, Ivan Faustinelli, il presidente della Comunità montana Valle Camonica, Corrado Tomasi, la direttrice dell’Università della Montagna di Edolo, Anna Giorgi, e il direttore generale di Asst Vallecamonica, Corrado Scolari. Un parterre di voci diverse, ma unite dall'obiettivo comune di promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio.
I dati turistici più recenti confermano una fase di crescita e una progressiva diversificazione dell'offerta territoriale. L'area del Lago d'Iseo ha registrato un notevole successo, superando le 1.115.995 presenze. Questa zona si distingue per una forte vocazione internazionale, con il 66,17% dei visitatori proveniente dall'estero. Tra questi, i turisti tedeschi rappresentano la quota maggiore, con il 38%, seguiti dai visitatori dei Paesi Bassi, che costituiscono il 22% del totale.
L'offerta ricettiva del Lago d'Iseo conta complessivamente 700 strutture, caratterizzate da una netta prevalenza dell'extra-alberghiero, che copre il 94,5% del totale. Questo dato evidenzia una tendenza consolidata verso soluzioni di alloggio più flessibili e personalizzate, come appartamenti, B&B e agriturismi, che rispondono alle nuove esigenze dei viaggiatori.
Anche la Comunità Montana del Sebino ha mostrato numeri significativi, registrando 757.223 presenze. In questa zona, oltre il 70% dei turisti è straniero, a conferma dell'attrattiva internazionale del bacino lacustre. Le strutture ricettive ammontano a 666 unità, anch'esse prevalentemente di tipo extra-alberghiero, seguendo il trend dell'area più ampia del Lago d'Iseo.
La Valle Camonica, nel suo complesso, ha raggiunto le 930.043 presenze. Qui si osserva una forte componente nazionale, con gli italiani che rappresentano il 64,25% dei flussi turistici. Il territorio dispone di un'offerta ricettiva ampia e diffusa, con ben 1.370 strutture, segno di una capacità di accoglienza capillare e diversificata, in grado di soddisfare diverse tipologie di domanda.
Analizzando le principali destinazioni locali, Darfo Boario Terme si distingue con 124.547 presenze, caratterizzate da una netta prevalenza di turismo italiano, che costituisce il 72,47% del totale. Borno, invece, ha registrato 45.220 presenze, quasi totalmente nazionali, con il 96,16% dei visitatori provenienti dall'Italia.
Ponte di Legno, una delle località più rinomate, ha superato le 383.000 presenze, mostrando un equilibrio interessante tra turisti italiani (52,71%) e stranieri (47,29%). Tra questi ultimi, spiccano i visitatori provenienti dal Regno Unito (36%), dalla Polonia (18%) e dalla Repubblica Ceca (18%), a testimonianza della sua attrattiva internazionale per il turismo montano e sciistico.
Nel complesso, emerge una chiara trasformazione strutturale dell'offerta turistica. Si registra una forte crescita delle strutture extra-alberghiere in tutte le aree, indicando una preferenza dei turisti per soluzioni più autonome e immerse nel contesto locale. Parallelamente, si osserva una progressiva internazionalizzazione delle destinazioni lacustri, che attraggono sempre più visitatori dall'estero.
La Valle Camonica, pur mantenendo una solida presenza di turismo domestico, presenta ampi margini di crescita sul piano internazionale, grazie alle sue risorse naturali e culturali ancora da esplorare pienamente dai mercati esteri.
L'assessore Debora Massari ha sottolineato l'importanza di affrontare con realismo le criticità che ancora persistono. Tra queste, la stagionalità dell'offerta, la necessità di migliorare i servizi e la competitività delle destinazioni montane sono aspetti cruciali su cui lavorare. La sua visione è chiara: è fondamentale agire insieme, mettendo in campo soluzioni concrete e condivise.
«Dobbiamo trasformare le difficoltà in opportunità – ha ribadito l'assessore – mettendo al centro la formazione, la qualità dell'offerta e una efficace strategia di promozione». Questo approccio olistico mira a creare un sistema turistico più resiliente e attrattivo, capace di generare valore per l'intero territorio.
Per dare seguito a queste intenzioni, Regione Lombardia attiverà un tavolo di confronto dedicato specificamente agli operatori della Valle Camonica. L'obiettivo è approfondire esigenze, raccogliere proposte e definire progettualità concrete, costruendo un percorso strutturato che rafforzi il turismo del comprensorio. Questa iniziativa si inserisce in coerenza con le linee guida del Piano Turismo 2026–2028, che delinea la strategia regionale per lo sviluppo del settore nei prossimi anni, puntando su innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle eccellenze locali.
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